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Oggi è la giornata mondiale contro la SIDA

Ogni 1° dicembre ricorre la Giornata mondiale contro la SIDA, la Sindrome da ImmunoDeficienza Acquisita. Che con questo acronimo viene infatti chiamata nei paesi di lingua francese (syndrome d’immunodéficience acquise), spagnola (síndrome de inmunodeficiencia adquirida) e portoghese (síndrome da imunodeficiência adquirida), ovvero da centinaia di milioni di persone nel mondo.

Anche in italiano questa sarebbe la sigla corretta per definire la malattia, ma in Italia la si chiama invece AIDS, dall’inglese Acquired Immune Deficiency Syndrome.

Sembra che il rifiuto di tradurre o adattare sigle e terminologia tecnico-scientifica faccia ormai parte del DNA degli italiani, o meglio del loro ADN (Acido DesossiriboNucleico), sigla usata correntemente nelle lingue sopra menzionate, e in romeno.

Lo stesso vale per la ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder), il disturbo dell’attenzione, in francese TDAH, e per un numero sempre crescente di sigle, in ambito medico ma non solo. Il caso più recente si è avuto con il Regolamento Generale per la Protezione dei Dati (RGDP in tutti i paesi di lingua romanza, come Francia, Portogallo, Spagna e Romania e DSGVO in Germania e Austria) ma stranamente chiamato in Italia GDPR (General Data Protection Regulation), a volte persino pronunciato gi-di-pi-ar. Tra l’altro, l’italiano è una lingua ufficiale della Ue.



La questione del mantenere la propria lingua adatta ad esprimere e diffondere il sapere scientifico, e contribuire a crearlo e svilupparlo, è importantissima. Continueremo a parlarne e a portare avanti questa battaglia di consapevolezza e lungimiranza. Ancora più importante è l’impegno contro malattie come la SIDA, comunque la si chiami. Possiamo tutti cogliere l’occasione della giornata di oggi per informarci, parlarne e sostenere le associazioni che in ogni Paese si battono per la prevenzione e la cura.