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Censimento in Croazia, un momento importante per la minoranza italiana

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Iniziato il 13 settembre, il censimento nazionale croato ha concluso il giorno 26 la sua fase di autocompulazione e ora vede in corso una seconda fase, portata avanti da intervistatori che sottoporranno un questionario. La raccolta dati terminerà il 17 di ottobre.

Il censimento fotograferà la situazione nazionale, e dunque anche le dimensioni delle componenti minoritarie etniche e linguistiche, come quella italiana insediata in Istria, Quarnero e in parti della Dalmazia. Ciò significa verificare il proprio peso demografico, con conseguenze rispetto alla forza di portare avanti le battaglie per la propria lingua e cultura nei territori di insediamento storico.

Per questo motivo l’Unione italiana, rappresentante della comunità italofona locale, invita apertamente tutti i croati di nazionalità italiana a dichiararsi tali nel questionario. Un appello simile è stato fatto, tramite i canali della regione istriana, da tutti i rappresentati delle minoranze, in un video:

L’Istituto nazionale di statistica chiede la cittadinanza delle persone e l’eventuale doppia cittadinanza, la nazionalità, la lingua materna, la religione… Non mancano le domande in merito al livello d’istruzione conseguito, ma anche quesiti concreti come il luogo in cui si è frequentato l’asilo, la scuola o la facoltà.

Nel territorio d’insediamento storico della Comunità Nazionale Italiana non tutti i rilevatori saranno bilingui. I connazionali, tuttavia, potranno chiedere di poter seguire le domande che saranno loro poste dai rilevatori avvalendosi della traduzione ufficiale in lingua italiana del questionario del Censimento. Tra le 38 domande figureranno anche quella sull’appartenenza nazionale (etnica), sulla madrelingua e sull’eventuale doppia cittadinanza. Ai sensi dell’ordinamento croato la dichiarazione dei cittadini al censimento è libera. Cliccando sull’indirizzo https://popis2021.hr/assets/PDF/talijanski.pdf si può consultare il questionario in lingua italiana che sarà disponibile nel sistema e-Građani o che verrà usato dal rilevatore. Le risposte vanno, però, date in lingua croata, usando l’alfabeto latino.

Bisognerà attendere ancora qualche mese per avere i dati ufficiali del questionario, che potranno dirci lo stato di salute, quanto meno dal punto di vista numerico, di una comunità che abita da secoli quelle terre, nonostante le tragedie che dopo il 1945 l’hanno decimata e resa minoranza.

 

Fonte: lavoce.hr – Copertina: PXfuel.com

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