Tanta Italia a “BellissiMetz”, nel capoluogo della Mosella 23mila ragazzi studiano la lingua di Dante

Metz
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Si è conclusa la missione a Metz dell’ambasciatrice d’Italia in Francia, Emanuela D’Alessandro, accompagnata dalla console generale Antonella Fontana, dal primo consigliere sociale e culturale Macchioni e dal consigliere economico Domeniconi. Metz, capoluogo del dipartimento della Mosella, è sede di uno dei cinque consolati generali d’Italia in Francia, la cui circoscrizione si estende all’intera Regione Grand Est – tra le prime del Paese per industria ed esportazioni – ed ospita oltre 85.000 connazionali residenti – la terza più grande comunità italiana d’oltralpe e in costante crescita.

I rapporti della città di Metz con l’Italia, ha commentato l’ambasciatrice, “sono davvero unici e radicati in una storia lunga e ricchissima di scambi, dall’epoca romana ai giorni nostri, in cui i rapporti bilaterali sono intensi e profondi in ogni settore e le collaborazioni culturali, industriali e scientifiche vivono un continuo rafforzamento”.

Al centro della missione la 3/a edizione di BellissiMetz, grande manifestazione di promozione integrata e culturale del nostro Paese co-organizzata da Ville de Metz, consolato generale, Camera di commercio italiana per la Francia a Marsiglia e Istituto italiano di cultura a Strasburgo. L’evento è stato ufficialmente inaugurato dall’ambasciatrice D’Alessandro insieme al sindaco di Metz Grosdidier e vedrà fino al 7 aprile la Sicilia come Regione italiana ospite d’onore. Uno dei principali appuntamenti nell’agenda di promozione dell’Italia fuori Parigi, BellissiMetz è anche l’unica manifestazione nella città mosellana dedicata a un Paese straniero.

L’ambasciatrice e il sindaco hanno fatto il punto sullo stato e le prospettive della cooperazione bilaterale, sottolineando il forte contributo della collettività italiana allo sviluppo locale. L’interesse per la lingua italiana, studiata da 23.000 giovani nella regione, continua a diffondersi così come quello per la nostra cultura: emblematico è il caso del Teatro dell’Opera di Metz, che, dopo una coproduzione di rilievo con il Teatro Comunale di Modena, parteciperà con un apposito palinsesto alle celebrazioni del centenario della morte di Puccini. In aumento è anche il commercio fra il Grand Est e l’Italia, secondo partner della regione con oltre 10 miliardi di euro d’interscambio.

Dopo un incontro con il prefetto della Mosella Touvet focalizzato anche sulla cooperazione in vista dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici – a Metz passerà la Fiamma Olimpica – l’ambasciatrice D’Alessandro ha visitato a Scy-Chazelles la Casa Museo di Robert Schuman, suggestivo memoriale di uno dei Padri Fondatori dell’Europa. Insieme al presidente del dipartimento della Mosella Weiten, nonché presidente del Centre Européen Robert Schuman, l’ambasciatrice ha reso omaggio alla tomba dello statista francese nella vicina Chiesa di San Quintino. Nella Mosella, dove lo statista visse e si ritirò, “il sogno europeo di Schuman e di De Gasperi si è perfettamente realizzato: un territorio di confine nel cuore dell’Europa dove per secoli è stato versato tanto sangue e dove oggi le frontiere non sono neanche percepite”, ha commentato l’ambasciatrice. Al presidente Weiten l’ambasciatrice ha espresso riconoscenza per il sostegno accordato dal Dipartimento alla missione archeologica italiana nel sito gallo-romano di Bliesbruck-Reinheim, che beneficia di un contributo finanziario del Maeci e rappresenta un esempio virtuoso di cooperazione scientifica italo-franco-tedesca in un’area transfrontaliera di notevole interesse.

La dimensione culturale della missione è stata anche arricchita dalla visita al Centro Pompidou di Metz, istituzione decentrata dell’omonimo museo parigino di arte moderna e contemporanea e diretta dall’italiana Chiara Parisi, con cui l’ambasciatrice D’Alessandro ha approfondito le potenzialità di sviluppo degli scambi con istituzioni museali italiane. L’ambasciatrice D’Alessandro ha infine incontrato in consolato il personale e i vertici delle altre articolazioni del Sistema Italia in loco, nonché esponenti del mondo istituzionale, culturale ed economico locale, nell’ottica di rafforzare le sinergie e intensificare ulteriormente le relazioni tra i territori lorenesi e il nostro Paese.

Fonte: Ansa

Foto: Di Philippe Gisselbrecht/ Ville de Metz – Opera propria

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