Nel mondo

Nuova vita agli studi danteschi di Reto Bezzola, grande linguista del Canton Grigioni

Vorrei parlarvi di un libro pubblicato nel 2015 che raccoglie e presenta gli studi danteschi del grande studioso svizzero di lingue romanze Reto Raudolf Bezzola (Celerina, Cantone dei Grigioni, 1898 – Samedan, Cantone dei Grigioni, 1983) il quale fu, fra l’altro, professore di lingue e letterature romanze presso l’università di Zurigo dal 1938 al 1968.

Studi Danteschi, nato per iniziativa dell’associazione Pro Grigioni Italiano, raccoglie diversi contributi – finalmente tradotti – di Bèzzola, meno noti al pubblico italofono perché originariamente pubblicati in tedesco (a cui se ne aggiungono due in italiano).

Il libro supera di poco le 160 pagine effettive ed è diviso in due parti: la prima che si focalizza sull’epoca di Dante e la seconda che analizza la poesia del grande autore, considerato il padre della lingua italiana.

Grande merito è sicuramente quello di essere riusciti a disporre in modo così ottimale contributi di periodi molto distanti fra loro (giusto per dare un’idea il primo è del 1960, mentre il secondo del 1929) da farlo quasi risultare come un lavoro concepito esattamente in questo ordine.



Interessantissimo e molto godibile, Studi danteschi riesce ad essere tanto adatto ad un pubblico di esperti, quanto perfetto per una lettura a chi Dante lo ha semplicemente affrontato durante le scuole superiori.

Un libro che presenta in modo chiaro un “mostro sacro” della letteratura mondiale, descritto da un Reto Bezzola che ci mostra un Dante così umano da renderlo una figura ben definita ai nostri occhi. Lo si può ordinare in Rete su diversi siti di commercio elettronico, tra cui IBS e Amazon.

Una lettura che consiglio dunque a tutti, anzitutto per il suo valore accademico e scientifico, e in seconda battuta perché proviene da un angolo dell’area italofona troppo spesso ignorato. Il Cantone dei Grigioni appunto, dove, ricordiamolo, l’italiano è lingua ufficiale, diffusa e ben viva.