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Ospedale di Pola: scritte bilingui e corsi d’italiano per i dipendenti

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Le insegne e le scritte sul nuovo ospedale di Pola – che sta entrando in funzione in queste settimane – devono recare anche la dicitura in italiano. Questa la richiesta formulata dall’assemblea dell’Unione italiana – organizzazione che tutela la comunità autoctona italofona nell’Adriatico orientale – e rivolta alla Regione istriana. La richiesta si fonda sullo Statuto regionale che sancisce l’uso paritetico della lingua italiana sul territorio. È questo uno dei punti inclusi nel piano d’azione mirato a far rispettare il bilinguismo, che stabilisce anche l’indirizzo generale e traccia un percorso da seguire nell’immediato futuro, con una serie di interventi: tra questi l’istituzione di un ufficio legale incaricato di istruire istanze giudiziarie fino alla Corte costituzionale per far rispettare gli statuti comunali, cittadini e regionale, le leggi croate nonché l’accordo italo–croato sulla tutela delle minoranze firmato nel 1996 e mai applicato.

Nel frattempo, presso il nuovo nosocomio, proseguono i corsi di lingua italiana per parlanti croati, corsi che sono il frutto del desiderio della maggioranza di fare propria la lingua dell’ambiente sociale, utilizzata da una porzione considerevole dei cittadini di Pola e di tutta la penisola istriana. Dopo le ultime lezioni del 2019 che erano state promosse per un centinaio di artigiani e un’ottantina di agenti di Polizia di tutte i Commissariati nella penisola, l’Assessorato amministrativo alla Comunità nazionale italiana e ad altri gruppi etnici della Regione istriana organizza ora un nuovo ciclo gratuito di lezioni di italiano per il personale medico e paramedico dell’Ospedale generale di Pola. È questo il secondo corso di italiano per l’ospedale, che già a suo tempo aveva aderito all’iniziativa. Il corso si svolgerà sotto l’egida dell’Università popolare aperta della Città di Pola in otto gruppi distinti, per un numero complessivo di 50 ore di lezione l’uno.

I gruppi saranno otto per il semplice fatto che l’adesione di medici, infermiere, tecnici e ingegneri è massiccia: si sono iscritti infatti più di 200 interessati a completare il corso linguistico, considerato di grande utilità nella professione, ai fini di una migliore comprensione tra degenti e personale curante.

Lo stesso Dipartimento alla Comunità nazionale italiana e altri gruppi etnici della Regione istriana si è fatto promotore di una rubrica settimanale in lingua italiana del notiziario trasmesso dall’emittente televisiva locale “Tv Nova”.
La rubrica è già decollata e verrà trasmessa durante tutto l’anno per l’appunto un giorno a settimana, la domenica.


Fonti: Il PiccoloLa Voce del Popolo

 

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