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Nella città vecchia di Fiume apposte le targhe con gli odonimi storici italiani

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Dopo mesi di attesa, sono state affisse nella città vecchia di Fiume (Croazia) le prime quattro insegne che riportano i nomi storici di piazze e strade. Nomi che, spesso fin dal 1700, sono in italiano.

Non si tratta di segnaletica bilingue (come ad es. esiste a Pola, con la lingua croata e italiana che convivono nella stessa targa) ma di placche aggiuntive, poste sotto l’insegna principale, che resta esclusivamente in croato. La placca riporta l’elenco degli odonimi, con il riferimento del periodo in cui erano in uso.

Se da un lato questa soluzione mette ancora una volta in chiaro l’inferiorità della lingua italiana rispetto a quella croata nella città quarnerina, dall’altro consente di vedere l’evoluzione dei nomi storici e capire come nella maggior parte dei casi per secoli gli unici nomi fossero quelli italiani.
 


Un altro dato interessante è la riga più in alto nelle tabelle, quella che reca il nome solo in croato e l’anno 1954. L’anno in cui, nel giro di una notte, la segnaletica bilingue fu rimossa da Fiume come atto di protesta per il ritorno all’Italia della città di Trieste, e mai più ripristinata malgrado il bilinguismo non sia mai stato ufficialmente abolito.

I commenti della popolazione, secondo una recente inchiesta del quotidiano italofono locale “La Voce del Popolo” sono generalmente positivi. Sulle reti sociali, si incontrano invece anche persone della maggioranza di lingua croata che mal vedono il ritorno di questi odonimi, evocando a volte l’irredentismo fascista che in realtà poco ha a che vedere con nomi in uso fin dal 18° secolo.

La maggioranza dei fiumani però sembra apprezzare una nuova visibilità donata alla lingua di Dante in una città, Fiume, dove – volenti o nolenti – è sempre stata parlata.


Fonte e immagini: La Voce del Popolo