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Nasce Dante Globale, la piattaforma di apprendimento a distanza dell’italiano

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La Società Dante Alighieri celebra i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, da cui trae il proprio nome, con una grande scommessa. Una scommessa sulla voglia di italiano nel mondo.

Qualche giorno fa, il Segretario Generale della Società Dante Alighieri Alessandro Masi è intervenuto nel corso dell’incontro preparatorio della Conferenza Stato/Regioni – Provincie Autonome con il CGIE, Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Nel suo intervento, Masi ha annunciato per il prossimo marzo il lancio ufficiale di “Dante Globale”, la piattaforma digitale promossa in collaborazione con il ministero degli esteri italiano,  che vuole rappresentare l’estensione della presenza della Dante in numerosissimi Paesi del mondo, accomunati dall’amore per la nostra lingua. La Dante, ricordiamolo, è una società che ha per scopo l’insegnamento e la promozione dell’italiano nel mondo, che esercita da oltre un secolo attraverso i suoi numerosissimi comitati, nei diversi continenti.

La pandemia di coronavirus ha creato grandi disagi, obbligando numerose scuole della Dante alla didattica a distanza. Ma, Un questionario della Società Dante Alighieri ha fatto emergere, su un campione di 309 Comitati di 73 paesi (151 in Europa, 119 nelle Americhe, 12 dall’Oceania, 10 Asia, 9 Mediterraneo e 8 nell’Africa subsahariana), che il 51% ha sospeso le attività per la pandemia, il 48% le ha ridimensionate. La crisi è seria. Non solo della Dante ma soprattutto di tante scuole di lingua, nate per iniziativa privata o di associazioni, in Italia e nel mondo, che stentano e chiudono. Nell’incertezza dei tempi, appaiono incoraggianti le previsioni per l’immediato futuro, con il 62% dei Comitati Dante che ritiene che non ci saranno flessioni nella domanda d’italiano e che le modalità tecnologiche permetteranno di coinvolgere altri studenti. Un settore su cui occorre agire in fretta è però l’aggiornamento sulla didattica in linea. Dall’inchiesta, è emerso come, nonostante molti insegnanti abbiano risposto con corsi da remoto fatti in casa, c’è bisogno di nuova formazione sulla didattica a distanza.

Proprio a questo bisogno risponderà “Dante Globale”, come ribadito anche dal Presidente della Dante Andrea Riccardi. La piattaforma avrà come cuore l’apprendimento a distanza dell’italiano per gli studenti di diverse madrelingue, ma non solo. Potrà anche combinarsi con l’insegnamento in presenza o sostituirlo. Consentirà un’offerta mista: oltre lo studio della lingua che è centrale, la formazione e l’aggiornamento dei docenti – che è una grande domanda – e divulgazione e cultura, in una rete in grado di raggiungere paesi importanti come la Cina e la Russia.

Riccardi ha chiarito la sua strategia: “Nonostante la crisi, non si tratta di gestire i resti di un sistema d’insegnamento nato nel passato e a esso legato, ma di realizzare la nostra convinzione: che nel mondo globale non solo c’è spazio per l’italiano, ma ce n’è bisogno. E che, senza l’italiano insegnato nel mondo, l’Italia è più piccola e il mondo è un po’ più povero.”

Il discorso di Riccardi però non è meramente culturale. In un articolo di pochi giorni fa lancia una stoccata alla classe politica italiana, che sembra non comprendere lo stretto legame che il mondo intero riconosce tra lingua italiana e cultura, prodotti, stile di vita italiani. Si stima che le parole italiane siano le seconde più usate nei marchi commerciali, dopo l’inglese, in particolare nei settori della moda, della tecnologia automobilistica, della ristorazione e dell’agroalimentare. Il capo della comunicazione e dei marchi del gruppo San Pellegrino, nel 2016 dichiarò che, dopo aver aggiunto la parola “Toscana” sull’etichetta di Acqua Panna, le vendite aumentarono del 14%in 18 mesi.

La critica maggiore di Riccardi è rivolta al governo, che nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) non fa cenno di alcun sostegno all’italiano e al suo insegnamento all’estero. “Non è possibile né auspicabile distaccare la lingua italiana dalla cultura, considerandola una parte ancillare e secondaria”. Eppure le azioni dei politici italiani, a cominciare dal ministro dei beni culturali con la recente invenzione di ITsART, sembrano andare in tutt’altra direzione.

Il progetto della Società Dante Alighieri è ambizioso e importante, e speriamo che sia un grande successo. Seguiremo da vicino il lancio della piattaforma e raccoglieremo le opinioni dei docenti e degli studenti che la utilizzeranno.

 

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