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L’Italia lancia “BeIT”, la campagna di nation branding in inglese per il Made in Italy. Davvero.

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Lunedì 29 novembre, subito dopo le belle parole dedicate all’italiano nel corso del suo intervento agli Stati generali della lingua e della creatività, il Ministro Luigi Di Maio ha presentato una nuova campagna di comunicazione per rinnovare l’immagine dell’Italia all’estero. L’ha definita una campagna di “nation branding”. Sarà in inglese e si chiamerà “BeIT”. Le nostre istituzioni hanno scoperto il pronome inglese IT e il fatto che corrisponda alle prime due lettere di Italia li diverte tantissimo, tanto che dopo ITsArt arriva, appunto BeIT. Insomma: si promuove l’italiano a parole, lo si svilisce nei fatti.

L’iniziativa di comunicazione è stata annunciata in una sala appositamente “addobbata” cone le parole guida della nuova strategia per il marchio Italia. Tutte rigorosamente in inglese, naturalmente.

Leggiamo il comunicato di presentazione apparso sul sito del Ministero degli Esteri:

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio ha lanciato oggi, 29 novembre, BeIT, la campagna di comunicazione straordinaria a sostegno del Made in Italy che la Farnesina sta realizzando in collaborazione con l’Agenzia ICE. Si tratta della prima campagna di nation branding mai realizzata per l’Italia: un racconto digital first dinamico e innovativo costruito proprio attorno a quei valori che caratterizzano l’essere e il saper fare dell’Italia. Creatività, passione, tradizione, stile, innovazione e diversità rappresentano i capisaldi valoriali di un’iniziativa che mira a raccontare al pubblico internazionale in maniera originale e innovativa l’Italia, i suoi talenti, le sue competenze e le straordinarie potenzialità, oltre che a sostenere l’internazionalizzazione del nostro sistema produttivo.

Ma ancora più inquietante è la frase conclusiva:

Ventisei Paesi prioritari, tra cui la Spagna, saranno i primi destinatari di una campagna che si svilupperà principalmente sui canali digitali e prevedrà la costruzione di una nuova identità visuale e linguistica per il complesso dell’attività di promozione dell’Italia nel mondo.

Non abbiamo ancora ottenuto dal Ministero un chiarimento in merito, ma temiamo che il succo del discorso sia che la promozione del nostro Paese nel mondo avverrà esclusivamente in lingua inglese, anche in Paesi latini quali la Spagna, le nazioni dell’America Latina o la Francia.

Nell’attesa di capire quale risultati porterà questa nuova immagine dell’Italia senza la sua lingua, per il quale il Ministero degli Esteri ha stanziato 50 milioni di euro di denaro pubblico, soldi dei contribuenti italiani, visitiamo il nuovo sito dell “Made in Italy” (dove l’inglese abbonda anche nella versione italiana, ovviamente) e godiamoci il video della nuova campagna. In English only, of course.

 

Per approfondire: Di Maio lancia il “re-branding” internazionale dell’Italia

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