Nel mondo

I nomi italiani dell’adriatico orientale li trovate… a Vienna

Il 2018 è stato l’anno in cui si è registrata la storica apertura verso un parziale ritorno del bilinguismo visivo a Fiume, città dell’attuale Repubblica di Croazia il cui nome croato è Rijeka. La decisione del sindaco Vojko Obersnel ha suscitato molte polemiche tra chi invece sostiene che la città non debba aprirsi al bilinguismo con l’italiano, oppure, se lo facesse, dovrebbe scegliere allora un plurilinguismo. Insomma la lingua italiana non avrebbe nulla di più rispetto alle lingue di altre minoranze oggi presenti in città.



Dall’altra parte invece, si sostiene che la lingua italiana a Fiume ha una presenza storica ben radicata, ben evidente dal fatto che proprio la nostra lingua divenne – dopo il latino – lingua ufficiale di Fiume già nel corso del 1700.

Le conferme alla seconda tesi di trovano facilmente consultando gli archivi storici, ma oggi vogliamo suggerirvi un metodo di ricerca più piacevole: passeggiare, se ne av(r)ete l’occasione, per le vie di Vienna, la bellissima capitale austriaca. E più precisamente, a questo indirizzo: Vordere Zollamtsstraße 9

Lì si trova il palazzo che fu sede della Marina dell’Impero Austro-ungarico, di cui le coste istriane e dalmate, giù fino alle bocche di Cattaro nell’attuale stato del Montenegro, erano il litorale.

La facciata del palazzo, tra il primo e il secondo piano, è adornata dagli stemmi delle principali località della costa austriaca, e sotto  ciascuno stemma, si possono leggere chiaramente i loro nomi. Tutti – ad eccezione di Trieste che in quanto grande città ha una sua traduzione tedesca – sono toponimi italiani:

Sotto il dominio austriaco, tutte quelle località venivano chiamate con i loro nomi nativi, nomi in lingua italiana, così come in italiano erano i giornali e gli atti pubblici rivolti alla popolazione di quelle città. Altre lingue erano parlate e presenti, ma la lingua del vivere pubblico, era l’italiano.

Nel corso dei successivi 150 anni molto è cambiato e gli italofoni in quelle terre sono oggi minoranza. Ma il loro ruolo non va dimenticato né snaturato. La presenza della cultura italica su quelle coste è storica, lo dicono perfino i muri. Anche quelli di Vienna.

 

Foto: Austria-forum e Wikipedia (Peter Haas / CC BY-SA 3.0)