Il Consiglio d’Europa invita la Svizzera a migliorare la promozione dell’italiano

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Il Consiglio d’Europa, organizzazione internazionale con sede a Strasburgo che riunisce 46 paesi democratici europei – da non confondersi con il Consiglio dell’Unione europea – ha pubblicato il consueto rapporto che valuta il rispetto della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie da parte degli Stati.

Tra le raccomandazioni contenute nel rapporto sulla Confederazione elvetica, si legge: “La Svizzera deve adottare ulteriori misure per promuovere l’uso della lingua italiana nella vita economica e sociale, compreso il settore pubblico”.

Il documento prende in considerazione la situazione fino a maggio di quest’anno, evidenziando che in Svizzera la Carta si applica all’italiano nei cantoni del Ticino e dei Grigioni. Dal documento emerge che mentre in Ticino le misure previste dalla Carta per questo idioma sono tutte rispettate sin dal 2007, lo stesso non accade nel Cantone dei Grigioni.

Il rapporto evidenzia che nonostante l’italiano sia insegnato a tutti i livelli d’istruzione, si registrano ritardi nella pubblicazione di materiale didattico, un problema che forse sarà risolto perché sono in fase di sviluppo nuovi libri scolastici. Inoltre gli esperti del Consiglio d’Europa affermano che “sebbene l’uso dell’italiano da parte dell’amministrazione è migliorato, permangono carenze per quanto concerne la traduzione in questa lingua sui siti web istituzionali”.

Infine nel rapporto si evidenzia che “è della massima importanza che chi parla una lingua minoritaria si senta incoraggiato a usarla ad esempio nei negozi, nelle strutture di assistenza sociale e che questi luoghi offrano le condizioni per farlo”. Per questo il comitato di esperti chiede alle autorità svizzere “di progettare attività aggiuntive che incoraggino e facilitino l’uso dell’italiano nella vita economica e sociale all’interno e all’esterno delle aree in cui questa lingua è tradizionalmente utilizzata”.

Ad aprile il Consiglio aveva emesso altre raccomandazioni sulla lingua italiana, in quel caso rivolte alla Croazia.

Nel testo completo, riassunto qui in italiano e disponibile in inglese o francese nella versione integrale, analizza anche lo stato del romancio, e fornisce raccomandazioni anche sulla tutela e la promozione del francese e del tedesco nelle aree della Svizzera dove non sono ufficiali.

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