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Sergio Mattarella in Georgia: verrà aumentato l’insegnamento dell’italiano nel Paese

Il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella è reduce da un viaggio ufficiale nel caucaso, prima tappa l’ex repubblica sovietica della Georgia. Un piccolo paese, segnato da un conflitto “congelato” con la Russia per la regione dell’Ossezia del Sud, rivendicata appunto dai Russi, ma anche ricca di storia. È georgiana, ad esempio, la più antica università della regione caucasica. E proprio la cultura è uno dei cardini degli accordi bilaterali firmati in quest’occasione tra i due Paesi, da sempre legati.

“La Georgia è molto presente in Italia, nella memoria, nella simpatia, nel rispetto, nei progetti comuni. Lo stesso avviene qui per il nostro Paese. Nel ’68, alcune famiglie georgiane ospitarono i bambini colpiti dal terremoto del Belice”, ha ricordato Mattarella nel suo discorso. “Agli inizi degli anni ’90 fu invece la guerra a sconvolgere la vita dei piccoli georgiani e, per anni, centinaia di bambini colpiti dalle drammatiche conseguenze del conflitto sono stati ospitati da famiglie di Palermo, città che è gemellata con Tbilisi. Dalla loro esperienza, e dal legame che ne deriva, è nata la Scuola italiana di Tbilisi, che oggi puo’ vantare una sezione bilingue di successo”.

A questo punto, presidente parla esplicitamente del ruolo della lingua italiana nella strategia di sviluppo del rapporto tra Italia e Georgia: “L’incremento dell’insegnamento dell’italiano in quella e in numerose altre scuole georgiane è fra i nostri obiettivi – ha garantito – cosi’ come l’aumento delle borse di studio per gli universitari. Oltre 300 georgiani hanno potuto, in questi anni, studiare nei nostri atenei, e un accordo siglato proprio ieri consentirà di disporre di ulteriori fondi congiunti”.

“Esperti georgiani frequentano corsi di specializzazione presso l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, con borse di studio offerte dal governo italiano nell’ambito di un programma bilaterale. Dal prossimo autunno, con il coinvolgimento anche di questa Università, avranno luogo nuove iniziative dedicate alle più innovative tecnologie per la protezione e promozione del patrimonio culturale, al quale è dedicato il 2018, anno europeo del patrimonio culturale”.

 


Fonte: AGI.it – (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica italiana)