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I Måneskin premiati a Roma: abbiamo dimostrato che l’italiano può essere internazionale

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I Måneskin continuano a inanellare successi internazionali: dopo la conquista dell’Eurofestival Eurovision Song Contest, hanno conquistato le classifiche musicali di diversi Paesi, compresi Regno Unito e Stati Uniti, cosa abbastanza inedita per un gruppo italiano. E la loro città, Roma, ha deciso di premiarli con il conferimento della Lupa capitolina, onorificenza cittadina prestigiosa.

In occasione della consegna per mano della sindaca Virginia Raggi, il gruppo è stato intervistato. Molte delle domande vertevano sui motivi di una ascesa così rapida, che in soli sei anni li ha portati dall’esibirsi per le strade della capitale italiana fino ai grandi palchi.

Tra le risposte dei quattro ragazzi alla comanda “Cosa vi ha portato in cima al mondo?”, riportate in un’intervista de la Repubblica, è quella del cantante Damiano a colpirci di più:

«[…] perché fin dall’inizio ci siamo proposti con taglio internazionale, ci siamo presi il rischio di cantare in inglese in Italia, sapendo che sarebbe stato difficile, ma anche quello di andare all’Eurovision e cantare in italiano. Abbiamo dimostrato che l’Italia e l’italiano possono essere internazionali».

Ne avevamo parlato fin dal primo momento, ma fa piacere sentirlo dire dai diretti interessati, consapevoli che l’italiano è una lingua che può adattarsi – come potenzialmente qualunque altra – ad ogni uso e ad ogni orecchio, e che parte dal vantaggio di essere comunque amata e apprezzata nel mondo anche da chi non la parla.

Un’iniezione di fiducia nella nostra lingua che forse dovrebbero recepire a un altro indirizzo di Roma, presso il CONI; che da qualche edizione manda alle Olimpiadi non più la Squadra Olimpica ma l’Italia Team. Che a Tokyo pare stia portando anche un po’ sfiga…

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