Nel mondo

Discorsi e auguri di inizio anno dai Paesi italofoni. Buon 2022!

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In questo inizio d’anno, abbiamo pensato di farvi i nostri migliori auguri per bocca di alcuni capi di Stati e Regioni dove la lingua italiana è ufficiale. In questa breve carrellata in cui ciascuno di loro rivolge gli auguri di buon anno ai propri cittadini, i nostri migliori auspici perché questo 2022 sia per tutti davvero un buon anno.

Il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella

Il principale Paese di lingua italiana è chiaramente l’Italia, dove il presidente della repubblica, massima carica dello Stato rappresentante l’unità nazionale, è solito pronunciare il suo discorso la sera del 31 dicembre. Questo è l’ultimo discorso del presidente Mattarella dato che a breve verrà eletto dal Parlamento il suo successore.

Il presidente della Confederazione Elvetica Ignazio Cassis

Il presidente svizzero (che nel 2022 è un italofono) rivolge tradizionalmente la sua “allocuzione di Capodanno” nelle lingue nazionali, registrando discorsi separati per ciascuna di esse. Ecco il video della versione italiana:

Ma l’italiano in Svizzera non è ufficiale solo a livello federale ma anche in due cantoni, il Ticino e i Grigioni (accanto a tedesco e romancio). Ecco dunque anche gli auguri rivolti ai propri cittadini dalle autorità cantonali…

Il presidente del Consiglio di Stato del Canton Ticino Manuele Bertoli

Il presidente della Regione Istriana

L’Istria è una regione multiculturale e dove vige il biilinguismo ufficiale croato-italiano. Ecco allora il presidente Boris Miletić, in carica dallo scorso giugno, rivolvere dei breve auguri ai cittadini, facendo seguire immediatamente alla frase in croato quella in italiano.s

Capitani reggenti della Repubblica di San Marino

La più antica repubblica del mondo è il piccolo stato di San Marino, retta da due “capitani” eletti ogni sei mesi. Ecco il testo del loro messaggio di inizio anno.

Carissime concittadine e carissimi concittadini,
in prossimità del Natale, desideriamo formulare il più sincero augurio affinché queste festività possano rappresentare per tutti un momento di gioia e di serenità.
Un augurio affettuoso vogliamo far giungere a tutti i bambini che ogni anno si preparano a questa festa con sentimenti di trepida attesa: auspichiamo che questa giornata possa dare risposta ai loro desideri e portare momenti di gioia e di allegria da condividere con le loro famiglie.
Anche quest’anno, purtroppo, la Reggenza non ha potuto recarsi in visita negli istituti scolastici della Repubblica: cogliamo dunque l’occasione per rivolgere il nostro saluto e l’augurio più sentito a tutti gli studenti. Siamo altresì grati ai nostri insegnanti – dei quali ben comprendiamo le difficoltà nell’impegno, particolarmente arduo in questo momento – di tener vivo negli alunni l’interesse per lo studio e la conoscenza.
Per tutti noi che ci apprestiamo a vivere una ricorrenza dal profondo significato etico e religioso, il Natale rappresenta ogni anno l’occasione per riflettere sul mistero della nascita di Cristo e sul messaggio di speranza che da esso promana.
E di speranza ha quanto mai bisogno il nostro Paese e l’umanità intera in un periodo, purtroppo, ancora segnato da grande incertezza e difficoltà. Il nostro pensiero è rivolto, in particolare, a tutti coloro che si trovano a vivere questa festività in condizioni di sofferenza, di solitudine e difficoltà.

Proprio a loro, unitamente a sentimenti di fraterna vicinanza, desideriamo formulare l’augurio più sentito affinché il Natale possa essere occasione di pace e serenità, con l’auspicio di trovare nella vicinanza e in gesti concreti di solidarietà e condivisione un motivo per riuscire a sperare in un futuro migliore.
Consapevoli dell’inestimabile valore della generosità, del dono del proprio tempo e delle proprie energie, esprimiamo altresì la nostra riconoscenza a tutti coloro che ogni giorno sanno testimoniare il significato più autentico del Natale, dando il proprio contributo per affrontare le difficoltà del presente e per costruire un mondo migliore, più resiliente e ospitale per tutti.
Ci rivolgiamo soprattutto ai tantissimi volontari che, unitamente a tutti coloro che operano in ambito sanitario, in questi anni di pandemia non si sono risparmiati svolgendo un servizio esemplare per venire incontro alle esigenze della nostra collettività.
In loro abbiamo la migliore testimonianza di quei valori di solidarietà e di propensione verso gli altri da sempre propri dei Sammarinesi; valori che auspichiamo possano essere sempre più condivisi a beneficio di una comunità che, nello stringersi, nell’unire le forze, nell’impegnarsi per non lasciare né solo né indietro nessuno, trova le ragioni più autentiche per costruire un futuro dalle fondamenta più solide.
Carissime concittadine e carissimi concittadini,
a Voi tutti e alle Vostre famiglie rinnoviamo i nostri più fervidi auguri di un lieto Natale.

S.E. Francesco Mussoni – S.E. Giacomo Simoncini

E infine un messaggio dal capo del più piccolo stato al mondo, quello del Vaticano. Che però, trattandosi del Papa, si rivolge – naturalmente in italiano – anche ai fedeli cattolici in tutto il mondo.

E con questo auguriamo a tutti voi un buon 2022!

 

Papa Francesco, Sommo Pontefice

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