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Bolzano, i tifosi dell’FC Südtirol: «Niente nome in italiano? Allora basta sostegno»

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«Niente nome in italiano? E allora mai più tifo». La vicenda è assai spinosa e travalica la sfera sportiva per lambire quella politica. Succede che intorno all’FC Südtirol, squadra che ha appena conquistato una storica promozione in Serie B, stia montando la polemica da parte dei tifosi di lingua italiana per la denominazione solo in tedesco dalla società. A farsi sentire sono i sostenitori della gradinata Nord dello stadio Druso di Bolzano: «Il nome Südtirol non ci rappresenta». Com’è noto, la questione linguistica in provincia di Bolzano è molto sentita e ha spesso generato dissidi tra la maggioranza germanofona e la minoranza di lingua italiana, che si sente discriminata in “casa propria”.

Il malumore della tifoseria è cavalcato da Fratelli d’Italia. «I tifosi sono molto più avanti dei vertici della società che usa il calcio per imporre un marchio monolingue voluto dalla politica – dice il consigliere provinciale di FdI, Alessandro Urzì – ma Sudtirol non scalda i cuori di tutti. Politicamente scorretto dirlo? Diciamo solo quello che pensano tantissimi amanti del calcio che nonostante i successi della squadra sui campi non ci sono a tifare allo stadio. Molti non hanno il coraggio di dire quello che diciamo noi. Ora lo scatto di orgoglio: la società torni con il nome bilingue».

In realtà l’Fc Südtirol non è la squadra di Bolzano, ma è un club nato a metà degli anni ’90 quando alcuni imprenditori altoatesini avevano rilevato l’Sv Milland, club di quella che può essere considerata una frazione di Bressanone. La nuova società diventò Fc Südtirol-Alto Adige con i colori societari che rispecchiavano quelli della Provincia autonoma, cioè il bianco e il rosso. Come ricorda la società, la squadra «non rappresenta una singola città, bensì l’intera provincia» per una sorta di «modello di integrazione per i tre gruppi linguistici presenti in Alto Adige» precisando che «lo stadio è un punto d’incontro per tifosi di madrelingua italiana, tedesca e ladina con un solo obiettivo: incitare la propria squadra». Con la promozione in serie C, nel 2000, la squadra ha trovato casa allo stadio Druso di Bolzano, lasciando Bressanone.

Con il trascorrere delle stagioni il riferimento “Alto Adige” veniva usata sempre meno fino a quando la dirigenza ha deciso di registrare il nome della squadra solo con la denominazione “Fc Südtirol”. Nel logo, comunque, è riportato il nome bilingue della città: Bolzano-Bozen. Tuttavia, i tifosi di lingua italiana minacciano di allontanarsi dalla squadra nonostante la prossima avventura in Serie B.

(Fonte Agenzia Agi – Foto: Wikipedia)

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